
Allo stato attuale la normativa sul commercio dei farmaci on line è ancora poco sviluppata nella gran parte dei paesi europei.
Le autorità incontrano infatti difficoltà nel regolamentare tale tipo di mercato poiché, non essendo localizzato in una singola nazione, qualsiasi limitazione alle farmacie on line nazionali potrebbe essere considerata un ostacolo alla libera circolazione delle merci.
Un passo importante è stato di recente rappresentato dalla sentenza emanata dalla Corte Europea di Giustizia nel ben noto "caso DocMorris".
La sentenza, focalizzata sulla necessità di garantire la sicurezza dei medicinali, stabilisce infatti una serie di standard da rispettare per chi voglia gestire una farmacie virtuale:
- Collegamento ad una farmacia reale autorizzata
- Un programma di assicurazione di qualità che garantisca appropriatezza del confezionamento, del trasporto e della consegna, consegna diretta alla persona che ha fatto l’ordine o ad un suo delegato
- Fornitura di medicinali registrati ed autorizzati
- Sistema di segnalazione dei rischi
- Sistema di tracciatura delle spedizioni
Da una recente ricerca condotta dal Ministero della Salute tedesco è emerso che nel 2007 solo Olanda e Regno Unito avevano disposto degli standard di sicurezza per il commercio on line comparabili a quelli stabiliti in Germania.
Nel 2007 il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato la risoluzione "ResAP (2007)2" contenente "Buone pratiche di distribuzione postale dei medicinali", che ha rappresentato uno step importante in materia di sicurezza dei pazienti, individuando una serie di standard relativi a:
- La responsabilità ed i mezzi per la consegna
- L’appropriatezza delle indicazioni e delle informazioni ai pazienti
- L’obbligo di notifica degli effetti collaterali, delle interazioni, di allerta, richiami e difetti di qualità distribuiti per via postale
- L’esclusione dal commercio dei medicinali non adatti alla distribuzione via posta
- La promozione e la pubblicità di servizi di distribuzione
- La gestione delle prescrizioni mediche per la distribuzione riguardante medicinali soggetti a prescrizione obbligatoria
- La facilitazione della cooperazione a livello internazionale
Risulta evidente che la risoluzione è strettamente collegata alla sentenza DocMorris e, in particolare, sottolinea come solo i farmaci autorizzati nella nazione di appartenenza del paziente possono essere inviati dalla farmacia postale.
Il limite risiede nel fatto che i principi sanciti possono essere applicati solo a farmacie localizzate nel proprio paese, laddove, nella realtà, la maggior parte dei siti internet operano invece da server localizzati in Asia o in USA.